Ricerca Avviata

La nostra autogestione

I giorni dal 20 al 24 Ottobre 2025 sono stati giorni molto particolari per la storia del nostro Istituto: in un periodo in cui molte scuole d'Italia e in particolare della provincia di Napoli, in solidarietà al popolo palestinese, hanno visto l'occupazione da parte degli studenti, nella nostra scuola si è assistito a un momento di condivisione tra le diverse anime che la popolano. Dopo una prima occupazione da parte degli studenti, la loro azione si è trasformata, in accordo con la dirigenza e i docenti, in una settimana di autogestione, che li ha visti protagonisti insieme ai loro insegnanti, come riportato nel comunicato da loro diffuso:

"Negli ultimi giorni noi studenti dell’Istituto Statale Pitagora di Pozzuoli ci siamo mobilitati con un obiettivo comune: risvegliare le coscienze dei giovani e contribuire al miglioramento del mondo che ci circonda, a partire dalla nostra scuola. Dopo un primo tentativo di occupazione in segno di protesta per la difficile situazione vissuta dal popolo palestinese, in accordo con la vicepresidenza abbiamo ottenuto tre giorni di autogestione, durante i quali sono state promosse numerose attività di crescita e confronto. Abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a dibattiti con docenti di storia e filosofia, che ci hanno offerto preziosi spunti di riflessione sui conflitti in Medio Oriente e sul significato della pace oggi. Su nostra iniziativa, abbiamo inoltre ritinteggiato le aule, acquistando il materiale grazie a collette spontanee, e ci siamo dedicati alla pulizia e riqualificazione degli spazi interni ed esterni del nostro istituto. Particolarmente apprezzata è stata anche la nascita di diversi laboratori tra cui quelli di educazione sessuo-affettiva, arte, giardinaggio e lingua inglese, pensati per favorire un apprendimento più libero e creativo. Il 24 Ottobre abbiamo infine deciso di piantare un ulivo nel cortile della scuola, simbolo universale di pace e speranza. Questo gesto vuole rappresentare la nostra volontà di costruire un futuro fondato sul dialogo, sulla solidarietà e sul rispetto reciproco. Per la prima volta dopo molto tempo, il nostro istituto si è mosso in modo davvero coeso: studenti e docenti hanno collaborato con la speranza di creare spazi migliori, di crescere menti critiche e di rivoluzionare l’ambiente scolastico divenuto da tempo luogo di apprendimento passivo. Con questa esperienza abbiamo dimostrato che il cambiamento è possibile, quando nasce dal basso e quando la comunità scolastica sceglie di essere protagonista attiva del proprio presente. Speriamo quindi di continuare a percorrere questa strada con il fine di essere un’ispirazione per altre scuole."

Come sopra riportato, infatti, i ragazzi, secondo il loro desiderio di essere prtagonisti nel loro luogo di formazione, hanno provveduto a riqualificare gli ambienti, ritinteggiando le aule e riordinando gli spazi verdi, partecipando a dibattiti e laboratori, e concludendo la settimana piantando un ulivo come simbolo di pace. Si sono posti come forza che costruisce in un mondo in cui invece i potenti spingono verso la distruzione. L'iniziativa è stata riportata anche da diverse testate, locali e non.

Ai ragazzi e ai docenti che sono stati al loro fianco, in particolare le vicepresidi prof.sse Lucia Amato e Caterina Bencivenga insieme a tutto lo staff di vicepresidenza, e i prof. Marco Viscardi, Nicola Capone, Gennaro Liello, Maria NappoIlaria Oggioni e Giuseppe Borrone i complimenti e i ringraziamenti di tutta la comunità scolastica.

Non sono presenti allegati.